Black Engine

2007
Italy
Jazzcore
Noise
Electronics

Band formata da Eraldo Bernocchi, Massimo Pupillo, Jacopo Battaglia e Luca Mai cioè Zu, Black Engine è forma non-forma.
Decostruzione della stessa, chirurgia plastica del suono e delle armonie. Intervento d'urgenza mal riuscito. Paziente deforme ma vivo. Manipolazione genetica di jazz, rock, dub, elettronica e rumore, altro non è che se stesso, cioè Black Engine. Disturbo autosufficiente, auto rigenerante. Rifiuto del genere, dello stesso vocabolo "genere".
Non necessita di giustificazione per esistere in quanto motore l'incontro di quattro sperimentatori sonori di lunga esperienza, che, progetto dopo progetto, hanno interfacciato la propria creatività con mondi ogni volta diversi tra loro seguendo il filo della ricerca e dell'evoluzione. Senza sosta, nè compromessi. Serrate scariche lasciano spazio a interventi al limite dell'ambient, echi hard core e metal aprono a improvvisi silenzi. Autosufficienti ipnosi soniche. Imponente, spietata e rumorosa macchina, a volte si avvale di special guests o video. Black Engine decostruisce a ogni concerto/evento se stesso per mutare in forme sonore sempre più intense; esperimento di manipolazione sonoro-genetica dalle imprevedibili conseguenze. Dal jazz all'hip pop, dal dub al metal, dall'industrial all'ambient nel corso degli anni Bernocchi e gli Zu hanno esplorato nuovi territori suonando e improvvisando con una lunga serie di artisti italiani e internazionali, arricchendo ogni volta di più il proprio bagaglio d'esperienza, stimandosi a vicenda ma a distanza.
Fino a oggi. Incontro fatale. Black Engine è catarsi sonora atta al deragliamento pianificato in spazi sconfinati.