2partiMOLLItremolanti

Il mio gatto guardava con sospetto le casse dello stereo mentre questo EP delle 2partiMOLLItremolanti veniva suonato. Dunque Xabier Iriondo pare essere riuscito, al di là di ogni filtro umano (in gatto veritas), a concretizzare la sua idea di suono disturbante in questo progetto nato con Marco Tagliola, musicista e fonico fiorentino di grande prestigio e valore. Se i primi sei minuti della traccia iniziale, ...riuscirà Luciano ad acciuffare lo zenith?, sono molto scarni e danno quasi l'idea di un sottofondo inquietante che non si vuole far notare, i successivi (quasi) quattro danno corpo ad una bellissima idea con l'introduzione di una serie di esperimenti elettronici e rumori su una voce campionata da "repertorio classico napoletano", che sfocia in un crescendo spettacolare presto interrotto d'incanto. La seconda traccia è stupenda. Ad un certo punto entrano degli pseudoarmonici alla The Edge dei tempi andati e l'uso degli effetti e dei loop sulle chitarre è entusiasmante. Questi signori possiedono macchine spettacolari per manipolare il suono fino a farne pastafrolla, cotechino, yogurt o qualsiasi altra cosa (era per darvi l'idea della fisicità sonora del progetto, non vi lamentate!). Certi momenti giocati sulla percussione di microfoni e su rumori da tuner radiofonico o contatto/difetto di cavi mi lasciano personalmente più perplesso, mentre è evidente che con le chitarre le 2pMt dimostrano la loro abilità e la versatilità dello strumento. La presente recensione è stramba almeno quanto il miniCD (in confezione-chicca, una di quelle che è sempre bello possedere) di Tagliola&Iriondo, come testimonianza degli stati d'animo alterati e fortemente piacevoli che le due tracce, per più di 20 minuti di musica, stimolano. Il tipico lavoro su cui ognuno di noi scriverebbe una cosa diversa, come succede per le formazioni della Nazionale durante i mondiali. E' la dimostrazione vivente di come si possa usare creativamente le più disparate attrezzature e produrre qualcosa di stralunato, a volte gratuito ma divertente da ascoltare quasi quanto da "suonare". In chiusura, una voce recita una poesia che se non è futurista mi ricorda comunque quell'uso della lingua, intitolata Mannesmann! ...l'incantatore, come la seconda traccia. A scuola non mi piacevano, qui sì. Un miniCD che, se non si fosse capito, non ha alcuna pretesa radiofonica neanche lontana, e non credo che il progetto avrà un seguito live (dimensione che si addice invece moltissimo ai "cugini" A Short Apnea, provare per credere!). Lo raccomando a chi ha curiosità di esplorare terreni difficoltosi.
Michael Iotti, La Scena

Codice: wal021
wallaceMailSeries
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Aprile, 2003
mCD
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