Avorio Erotic Movie

Un debutto che equivale a una corsa con una Corvette in mezzo alla polvere del deserto del Mojave, (o forse sui tornanti dell’Etna, contromano?), al rinculo di un dragster che spezza l’osso del collo, all’esplosione di un airbag a trecento all’ora. Botte e insulti ai Boss Hog, una macumba sulle ceneri di Hasil Adkins, una rissa a bottigliate con David Yow, Lux Interior e Poison Ivy in tuxedo e tacchi alti, una notte in carcere con Tod A., un brutto sogno popolato di uomini e astro-uomini, brain(man)iac virtuosi del rasoio, teddy boy al metilfenidato. Ecco il disco che quel peccatore di Mirko Spino, fulminato sulla Provinciale 104 mentre ascoltava un CD-R di improvvisazione radicale, mai avrebbe pensato di pubblicare fino a qualche mese fa. Un disco luridamente rock che irridendolo, pesta il cadavere del garage e ne ruba una manciata riff, quelli che bastano; che spacca le vetrine del rock’n’roll e fa razzia di strumenti, ritmi e pose; che molesta il vecchio malconcio ultracentenario blues e gli ruba disperazione e alcol denaturato; che sale sul banco con aria di sfida per snocciolare la lezione di etichette come In The Red, Goner e Crypt ma la recita al contrario con la voce di Linda Blair. Che si è scopato i Sessanta dei nuggets, i Settanta del punk, gli Ottanta dell’hardcore, i Novanta del noise con lo stesso preservativo. Rotto. La progenie? Nove canzoni d’amore per due anni di vita di merda.
Andrea Prevignano

Codice: wal104
Gennaio, 2009
CD
9
32