Before and After Dinner

Al secondo appuntamento discografico con un full-lengh, i Rosolina Mar fanno esplodere il suono in tutta la sua forza dirompente; dopo gli apprezzamenti ricevuti per il loro omonimo primo disco, “Before And After Dinner“ aggiustano il tiro e aggiungono nuove chiavi di lettura alla musica della band, mai come in questa occasione, fotografata in un vero e proprio stato di grazia. Rispetto al disco d’esordio, il numero dei pezzi è aumentato in maniera inversamente proporzionale al minutaggio e ciò la dice lunga sul nuovo corso della band veronese. “Before And After Dinner” rappresenta, per i Rosolina Mar, la raggiunta sintesi del loro linguaggio artistico. La band si allontana dal rock chicagoano, sponda June Of 44, ripercorrendo a ritroso un sentiero che dai Minutemen arriva a quelle formazioni che nel corso degli anni novanta si sono dedicate allo studio dell’evoluzione dell’hardcore. È così che i Rosolina Mar, acquisita la velocità, l’abilità tecnica e a precisione chirurgica di quelle band, approdano ora ad un suono più conciso e diretto. In questo nuovo lavoro, convergono esperienze musicali risalenti agli ultimi quaranta anni di scuola rock; i Rosolina Mar allargano lo spettro delle proprie influenze di pari passo con la strumentazione, che, pur rimanendo ancorata alla triade chitarra-batteria-chitarra, prevede l’inserimento sporadico di una armonica, in apertura del disco, di di un Fender Rhodes e un organo Vox, che di quando in quando emerge nel disco, fino ad un piccolissimo quanto impercettibile intervento vocale. Nei circa trentasette minuti di “Before And After Dinner”, si possono scorgere frammenti di generi, stili e tecniche che vanno dall’indie rock americano anni 80 (Minutemen; Dinosaur Jr.), alla new wave, dal funk verace al kraut rock, dal reggae al rock acido, fino al blues primordiale (sentori addirittura di Captain Beefheart), il tutto scomposto in porzioni piccolissime e ricucito con la perizia dell’artigiano o di quella propria del turntablist (con la differenza che i tre veronesi invece dei piatti usano gli strumenti!). Nel corso dell’ascolto, capiteranno tanti momenti in cui sembrerà di riuscire ad afferrare le influenze che i tre musicisti hanno messo nel piatto, ma saranno questione di frazioni di secondo, giusto il tempo necessario alla band per cambiare radicalmente registro all’interno di uno stesso pezzo. I Rosolina Mar si confermano un power trio anomalo e devastante, reso ancor più potente giacché, al posto del canonico basso (reso superfluo dallo spettacolare drumming di Andrea Belfi), utilizzano una seconda chitarra, caratteristica questa che ha reso il suono dei tre compatto e brutale ma anche travolgente e ricco di sfumature che solo ripetuti ascolti saranno in grado di valorizzare (merito anche della produzione al bacio di Fabio Magistrali). La loro è una tavolozza di umori e colori, una corsa sfrenata nelle varie ‘ere’ del rock, infarcita di stop & go, cambi d’atmosfera, scomposizioni ritmiche e veloci ed efficaci assoli strumentali. La sensazione che si ha, ascoltando la musica dei Rosolina Mar, è quella di una rock band a 360°, che suona divertendosi e per il puro piacere di farlo, con un’ironia radicata che da sempre è l’essenza stessa del rock. La padronanza degli strumenti, della materia del contendere e della struttura propria della ‘canzone’, è davvero impressionante e i Rosolina Mar eseguono il tutto con la semplicità e la facilità di chi si appresta a bere un bicchiere d’acqua.

(di Alfredo Rastelli)

Codice: wal068
Dicembre, 2005
CD
12inch LP
12
40