Four Gardens in One

Altro 3” Wallace altri, nomi conosciuti, anzi parecchio conosciuti visto che oltre ai due Uncode Duello (con tutti i gruppi annessi e connessi in cui hanno suonato e suonano) ci sono anche Fabio Cerina e Luca Ciffo, quest’ultimo in forza agli splendidi Bron Y Aur. Chitarre, nastri, piatti e trattamenti, con le chitarre messe in primo piano, nonostante questo non aspettatevi nulla che sia una “piece” per quattro chitarristi: mini-album buio e scuro, ma con grande senso per le dilatazioni, per il rumorismo contenuto e per la melodia (psichedelica?). Piacerebbe parecchio a Ranaldo e Moore, quando invece di scaraventarsi all’inferno della distorsione e nelle ballad spacca "corazon" si appoggiano a quel background psichedelico-sghembo di cui forse sono rimasti pochi gruppi nella memoria collettiva come ad esempio i Red Krayola. Ma non si tratta di psichedelia simil-texana, il contesto delle tracce non è così americano come potrebbe far immaginare questa recensione, come molti dischi Wallace (sarà magari solo una mia impressione) il contesto rimane comunque parecchio europeo e non è una cosa da poco (visto che molte delle cose deviate che ci sono "là" sono nate "qua"). Potrebbe essere il migliore 3” partorito fino ad ora da “Marcelus” ed anche quello che ad un orecchio distratto potrebbe apparire come il prodotto di una devianza casalinga, in realtà è un frammento di grande impatto suggestivo e di qualità certamente non reperibili ovunque. Scordature (Greve In C), pastiglioni sotto la lingua in allegria (Rientri), sovrapposizioni in tensione (Second To None e Strappi), attacchi sclerotici (Sa Da Sesi Perda), rumorismo sostenibile (Parlando Del Futuro). Ventuno minuti in "lisergia"
Andrea Ferraris, SodaPop

Codice: wal031
wallaceMailSeries
4
Ottobre, 2004
mCD
9
21