Fula Fula Fular

Li abbiamo sempre definiti idioti, ma evidentemente i R.U.N.I. sanno bene come muoversi nel difficile mondo della musica e dell' industria discografica.
Dopo 14 di attività testimoniati da 2 album, un miniCD, un remix ed uno split, eccoli di nuovo in perfetta forma dopo ben 5 anni dall'osannato Ipercapnia in Capannone K. 5 anni che sono serviti al gruppo per riflettere sul proprio modo di comporre e sul proprio suono, portandoli laddove nessuno si sarebbe mai immaginato. In Fula Fula Fular, che già nell'ambizioso titolo evoca il contenuto dell'album, i quattro lombardi ci fanno dimenticare il loro passato ”pop ed anti-pop come solo i R.U.N.I. sanno fare” (citando un illustre giornalista a proposito dei premi raccolti da Il Cucchiaio Infernale) per regalrci questo nuovo prodigio a base di un cosmic-postrock artico ed etereo. Invece di rincorrere facili melodie che entrano subito in testa, già nell’iniziale La Marcia della Merce Marcia si possono apprezzare i nuovi R.U.N.I.: minimalismo chitarristico dalle fragili cartilagini, impalpabili loop che creano impalcature sonore minime ma compiute. Il dimenticato gusto per il non-sense lascia spazio ad una voce appena sussurata, come nell’epica Se Vuoi Essere un Bassista.
Ma se i R.U.N.I. sembrano aver superato il loro ingombrante passato, non hanno certo dimenticato coloro che hanno inventato e reso celebre la scena dell’isolazionismo dell’est milanese, omaggiando gli Anticlockwise nella lunga suite lynchiana di Guerriero Polacco. Chiude il disco Ti piace l’Upupa? un brano dalle trame complesse, evanescenti divagazioni ambientali che rappresentano forse la distanza massima, evidentemente intenzionale, dal giovanile ed acerbo spirito rock ‘n roll degli esordi.
Questa determinazione nel voler sconvolgere coloro che consideravano i R.U.N.I. un gruppo fermo sulle proprie convinzioni artistiche potrebbe anche apparire pretenzioso, complice la pubblicazione del disco solo in formato vinilico da 10”, ma è solo un processo naturale che forse domani li porterà verso i lidi della contemporanea, della musica “colta”, quella vera.

Basta con le parole, continua il conto alla rovescia dei R.U.N.I.: 6...5...4...3...

Codice: wal095
Gennaio, 2008
10inch LP
7
27