Fuori Stagione

Il Lungo Addio è uno dei progetti underground più gustosi fra quelli emersi negli ultimi anni. La sua poetica si nutre di malinconia, senso della Fine, tristezza, ma anche ironia e voglia di rinascere, il tutto immerso nell'immaginario balneare e decadente della Riviera romagnola.
Lui è Fabrizio Testa, musicista e discografico curioso, imprendibile e imprevedibile nei suoi molteplici percorsi, uno che quando mette i panni del cantautore confidenziale si fa chiamare Il Lungo Addio, come il romanzo di Chandler.
Il nuovo disco Fuori Stagione, è in uscita a marzo per Old Bicycle Records, Piadina Records e Wallace Records.
Il suo è esistenzialismo da balera, è nichilismo da alito marcio d'alcool, è sensualità e sessualità disperante, ma è anche la vitalità di un personaggio che si butta nel mondo con l'urgenza di viverne tutta l'intensità. Ed è di questo sentire che si nutrono le sue canzoni-cartolina in forma di malinconiche ballate acustiche, tracce che nel nuovo disco assumono vestigia pop, ipnotismi new-wave, tristi andature ye-ye e abrasioni rock prima d'ora inedite, mentre a fare da collante è la voce arrochita dal fumo di un crooner in disgrazia che canta di sigarette, conquiste, sesso, cibo cattivo e pentimenti ma dedica pure una canzone dalla banda della Uno Bianca e una a Marco Pantani.
E' un disco breve Fuori Stagione, ma è un disco potente, che lascia quello spleen dolceamaro di quando si torna da un soggiorno al mare verso la vita di tutti i giorni.
Là dove si è stati eroi per qualche sera stando sul filo dell'abisso delle proprie esistenze, a combattere il proprio senso di morte innamorandosi di una tedesca.

Codice: wal191
Marzo, 2016
CD
8
20