Fuzz Orchestra

Batteria (Marco Mazzoldi), chitarra (Luca Ciffo) ed effetti analogici diversi (Fabio Ferrario) con voci campionate da fonti diverse (registrazioni, film) e poste sul mix come trama unificante. La Fuzz Orchestranasce come luogo laterale ma – mi auguro – non minore rispetto ai Bron Y Aur per esordire con questo cd di mezz’ora veramente troppo troppo breve. Il suono di questa Orchestra formato pocket è un rock secco e compresso, rabbiosamente costipato (Omissis, Transport), che sbocca in flussi esplosivi e febbricitanti (Agosto80, Eclisse Fuzz) e riprende a tratti il sapore musicali dei migliori CCCP (Il Potere, intelligente cut up di voci della Resistenza e dal fascismo, la stessa Agosto80). I tre riescono a essere straordinariamente trascinanti e avventati anche senza utilizzare un cantante in carne ed ossa perché gli inserti sono puntuali fino ad apparire loro stessi voce leader. Non ci sono qui le diluizioni improvvisative e neokraute dei Bron Y Aur, è come se quello stesso suono - che ritroviamo comunque tra le righe, vedi Lilimarlene – fosse stato inscatolato e uniformato per trasformarsi in materia viva da rock “classico” (La Bestia) e “mathematico” (Noscosmic, e la memoria va ai June of 44). Veramente uno splendido esordio e la conferma che questi ultimi mesi sono veramente una grande stagione per il rock fatto in Italia.
Stefano Isidoro Bianchi, Blow Up

Codice: wal084
Marzo, 2007
CD
8
29