The Harvesting of Souls

Un tranquillo trio de paura. I Germanotta Youth letteralmente frullano nella mezz’ora dell’album un insieme di suggestioni sonore che i puristi di ogni genere riterrebbero blasfemo, e come ben sappiamo la blasfemia è un valore assoluto. L’ascoltatore, ingannato dalla techno industrial a bassi decibel dell’intro, non può che erompere nell’urlo “grindcore abbestia!” non appena viene travolto a calci di doppia cassa. Ma sincope e schiaffoni non sono tutto nella vita: c’è tempo per decomprimere la tensione sui field recordings di Indie rock, Fuck off prima di ripartire a mille per la title-track, che con un’iniezione di synth n’ roll si candida come possibile alternative hit (!!!)

Se è vero che la cultura del metallo qui è dominante, le molteplici esperienze soniche dei protagonisti emergono in ogni traccia ed in maniera disparata: versione sludge dei Fuck Buttons (Blackfriars bridge), rave rockers (Honey bee depopulation syndrome) o fratelli cattivi dei Mouse on Mars (A closer look into the mind and soul of pope benedict XVI).

Occhio alle orecchie

Codice: wal139
Novembre, 2010
CD
10
30