Daniele Brusaschetto

1990
Torino, Italy

Il torinese Daniele Brusaschetto è un musicista che, in un mondo ideale, non avrebbe bisogno di presentazioni. Trent’anni di attività – gli esordi adolescenziali risalgono infatti alla fine degli Anni Ottanta, in varie band thrash e death metal – dagli Anni Novanta inizia a suonare prima in band noise (Mudcake), industrial (Whip) e d’avanguardia (Down!), per poi avviare la propria carriera solista a metà decennio.

Il sound di Daniele Brusaschetto – per quanto ogni album sia diverso dall’altro, con una discografia capace di spaziare dall’industrial estremo a un cantautorato minimale, passando per il glitch rock - si caratterizza per la convivenza tra elementi rumoristici ed elettronici e un'anima più intima, a generare una sorta di personalissimo cantautorato industrial basato sull’utilizzo di voce, chitarre, effetti a pedale e laptop.

Dopo una lunghissima carriera, numerose collaborazioni (Paolo Spaccamonti e OvO, solo per citarne un paio) e innumerevoli live in tutta Europa e negli Stati Uniti, dopo tanto sciabordio Brusaschetto festeggia il quarto di secolo di carriera solista con un album che omaggia gli esordi della propria carriera, un album “metal”, genere che fece scoccare la primissima scintilla del suo amore per la musica. Tra echi di Godflesh, Prong, i Voivod di “Nothing Face” ed Alice in Chains, “Flying Stag” è un salto mortale all'indietro che atterra nel presente. Un album dalla lunga gestazione, iniziata nel 2016, anno in cui avverte il bisogno di suonare qualcosa di più “muscolare”, fisico, divertente da performare dal vivo. Con Alberto "Mono" Marietta, giovane e talentuoso batterista torinese, si è immerso anima e cuore in tre anni di fatica, sudore, sacrifici, sofferenza. soddisfazione. E gioia.

L’intenzione è di continuare su questa lunghezza d'onda, “cercando di far stare a galla la propria barchetta tra i flutti del destino”.

Flying Stag
Flying Stag
wal206
12inch LP
Sabato, Settembre 21, 2019
7 tracks
34 minuti